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La storia di Catorce ci è nota con certo dettaglio a partire dal 1770 circa. Sappiamo anche che il paese di Real de Catorce fu fondato ufficialmente nel 1639, e questo ci fa supporre che in realtà il posto fosse abitato dagli spagnoli per lo meno da qualche anno prima. È molto probabile che il luogo fosse abitato da molto tempo prima, forse da moltissimi secoli. La regione montagnosa è molto bella e provvista di alcuni ruscelli perenni e si suppone che 2 o 3 secoli fa l'acqua fosse molto più abbondante, così come la presenza dei boschi. Come l'essere umano è attratto dalla bellezza è impensabile che un posto così bello come la sierra di Catorce sia rimasta disabitata. Adesso lasciamo il passato e torniamo alla storia più recente del Real de los Álamos de la Purísima Concepción de los Catorce, come fu chiamato nel momento in cui il Vicerè della Nuova Spagna di quel tempo (1639), il Marchese di Cadereyta, rilasciò il documento della sua fondazione. In quel momento era un piccolo paese di minatori. Un secolo dopo, nel 1744, le tribù che percorrevano l'altipiano attaccarono ferocemente la cosiddetta Real de Catorce e incendiarono il paese. Un attacco che non era nient'altro che una disperata difesa contro la guerra di sterminio di cui erano vittime i nativi del continente. In quell'attacco in particolare si bruciarono i documenti della fondazione del paese. A partire dal 1770 si trovarono sempre più filoni d'argento di eccezionale abbondanza e purezza provocando la "febbre dell'oro", anche se forse sia più esatto dire la "febbre dell'argento", che fu occasione della crescita demografica spettacolare per i parametri di quell'epoca.


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Real nel 1898

 

Un secolo più tardi, nel 1865, per essere precisi, incominciò la coniazione ufficiale di monete per ordine dell'allora presidente Benito Juárez, anche se l'instabilità politica dell'epoca fu la causa che portò la Casa de Moneda (la Zecca) a chiudere definitivamente nel 1866. Tuttavia il Real non sembrava soffrire più di tanto di quell' instabilità e dalle sue miniere si continuava ad estrarre tanto argento che in quegli anni la metà dell'argento mondiale veniva estratto dalle miniere di Zacatecas, Guanajuato e Catorce (anche se, onestamente, i primi due superavano abbondantemente Catorce, per quanto riguardava la produzione mineraria). Si calcola che nel suo miglior periodo vissero a Real 15.000 persone. Riguardo a questo bisogna far notare che è esagerato pretendere che qui sarebbero vissute 25 o 35 mila persone. Forse in tutta la giurisdizione di Matehuala, che aveva Real come capoluogo, potevano magari aver vissuto 30.000 persone, però è opportuno segnalare che di tale giurisdizione erano parte vari paesi, tra i quali Matehuala. In ogni modo, 12 o 15 mila abitanti erano più che sufficienti per trasformare in metropoli un paese di quei tempi. Negli ultimi anni del secolo scorso sono state ripavimentate alcune strade di pietra ed altre sono state costruite. Sono di quell'epoca quelle che ancor oggi caratterizzano il paese.


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Mina de Dolores Trompeta nel 1902

 

Non entra in questa categoria la strada di pietra che unisce il tunnel Ogarrio con la strada asfaltata che collega Real con il resto del paese, poichè questa strada risale al 1970. Il tunnel Ogarrio (2.3 km.) è più antico e fu inaugurato nel 1901. Nel 1910 il disordine politico dell'epoca fu così grande che nel Real chiusero le miniere e quasi tutti gli abitanti furono costretti a emigrare. Nel 1920 non c'erano nemmeno 300 abitanti. Senza dubbio ciò che ha permesso alla gente di sopravvivere in questo posto così isolato, è stata la devozione al patrono del luogo, San Francesco d'Assisi, che aveva e ha ancor oggi fama di miracoloso e continua ad attrarre migliaia di pellegrini ogni anno. A tutti questi motivi è dovuta la fama di Real come "paese fantasma". Tuttavia al giorno d'oggi non possiamo parlarne come di un paese abbandonato. A partire dal finale degli anni 70 e ancor di più negli ultimi anni, varie decine di stranieri di varie nazionalità hanno fatto di Real la propria casa. Secondo i calcoli piú probabili, adesso qui vivono circa 1.200 persone. Molti sono anche i messicani di altri stati che si sono trasferiti a vivere a Real. La principale attività economica è il turismo, oltre a quella più tradizionale dei pellegrini che vengono a visitare a San Francesco. Dopo le riprese del film "La Messicana" con Brad Pitt e Julia Roberts, Real si è consolidato come uno degli itinerari turistici favoriti dai messicani. Non c'è da preoccuparsi, rimane ancora un posto assolutamente tranquillo e che conserva l'atmosfera che tanto lo ha reso famoso. Quindi è raccomandabile venire a Real nei giorni feriali per godere di questa atmosfera e del suo proverbiale silenzio.

 

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Entrata a la Mina de San Agustín nel 1900